E la giornata si è conclusa con una cena in spiaggia. Con la luce del tramonto, il rumore del mare e la sabbia tra i piedi.. quel luogo che tanto amo e che in qualche modo mi rimette a posto.
Dentro e fuori. Soprattutto dentro.
E’ incredibile quanto un luogo che senti tuo, possa calmare almeno per qualche ora, il tuo stomaco ancora un po’ in subbuglio per questo rapporto che ancora non hai la forza di distruggere. Perché ancora ti manca. In modo incostante. A tratti. In certi piccoli istanti. Tutto succede all’improvviso. E ti sta sul cazzo che ancora succede. Che ancora quei momenti vengono a disturbare la tua vita. La tua casa. La tua mente e la tua carne.
E’ che tu non hai pazienza.
Vorresti non pensarci proprio più. Vorresti non sprecare nemmeno più un pensiero; la casa, il lavoro, una famiglia… Vorresti. E ancora non ci riesci. E lo sapevi già. L’avevi messo in conto. Come hai sempre fatto. E forse, per aiutarti, dovresti cominciare a eliminare alcune foto dalle pareti. Dovresti buttare quei fiori che hai seccato nell’armadio per poter tenere vivo il ricordo di quel giorno. Quei momenti ormai lontani.
Ti manderesti a fare in culo da sola. Anzi. L’hai appena fatto. E ti senti un po’ meglio. Poco. Ma meglio di niente.
E se la vita fosse facile…. Sarebbe una gran noia. O no?
