DAMMI UNA LAMETTA CHE MI TAGLIO LE VENE!!!

L’amore è certamente il sentimento più sopravvalutato della nostra epoca. Perfida invenzione dei Baci Perugina e dei disegnatori di bigliettini coi cuoricini. Non mi ricordo chi l’ha detto, ma doveva essere uno molto cinico. O molto saggio. Oppure entrambe le cose. Arriva, rende estatici, devasta, distrugge e se ne va, lasciando i cocci per terra, senza nemmeno spazzare nascondendo il malfatto sotto il tappeto come si usava una volta. Oh, i bei tempi andati. Ieri sera mentre stavo seduta sul mio sgabello a guardare i clienti di un locale giocare a biliardo, ho avuto modo di riflettere sulla mia vita. Ogni volta che ho provato ad avere una relazione degna di questo nome, ho sofferto. Un minuto di felicità e 100 di angoscia. Magari ora esagero, ma la proporzione non si distacca poi tanto dalla realtà oggettiva. Intorno a me, il delirio. Coppie in frantumi e liti davanti ai figli. Irrisolvibili paturnie che cancellano mesi addirittura anni vissuti insieme nel bene e nel male. Lividi, non solo nell’anima. Vedere una persona per cui credevi di essere importante allontanarti con freddezza. Corna. Insoddisfazione. Tradimenti ed ipocrisia. Rapporti che hanno il sapore amaro di una abitudine consolidata nel tempo, ma che hanno già bruciato tutto in un lasco di tempo molto violento, ma troppo breve. Mancanza di coraggio, codardia e paura di venire travolti. Ma allora, il gioco vale la candela? Va bene il dolore e la paura? Comincio a credere di no. Almeno non per me. Scusate tanto ma io mi sono un pochino stufata. E sono anche un tantinello disgustata. Non mi va più di camminare sul filo. Mi sembra tutto abbastanza squallido. Ho tante cose nella mia vita: l’affetto dei miei genitori, la mia attività  che mi ha fatto fare anni di sacrifici ma che sta finalmente portando a casa dei bei frutti  dandomi un sacco di soddisfazioni, una cagnolina adorabile da coccolare, i libri, la musica, scrivere, Gli amici, la gente che mi gira intorno. Devo iniziare ad apprezzare la mia vita piano piano, partendo dalle piccole cose. E siccome negli ultimi 5 anni della mia vita, ho investito amore, sogni, progetti, desideri in quello che credevo fosse l’uomo della mia vita, con la convinzione di essere davvero importante per lui, e riversando tutte le mie aspettative maturando la voglia di fare famiglia, ma ahimè se l’è data a gambe levate senza neanche un bacio d’addio, ho deciso che ora basta. Le parole UNICA e PER SEMPRE non esistono. Ora voglio divertirmi, andare avanti con la mia vita, facendo il comodo mio, abusando delle mie esperienze e della mia indipendenza, vivendo in sostanza, abbastanza da maschio. Si, esatto, meglio cambiare, da oggi si diventa STRONZA. e fiera di esserlo. Perché c’ho provato, lo giuro,a salire sulla giostra ed a mettermi in gioco. Ho provato a lasciarmi andare con una persona meravigliosa, me ne sono completamente innamorata, per lui ho fatto e rinunciato a tutto, convinta che nonostante la differenza d’età e il suo bagaglio importante che all’inizio mi spaventavano e non volevo saperne, non sarebbe stato un problema e che un giorno saremmo stati per sempre felici e contenti.  Ma poi, quando ho abbassato le barriere e ho iniziato a chiedere e non solo a dare, ho ricevuto un bel, grazie e arrivederci, con la scusa del tipo “ sai come stanno le coseti voglio troppo bene per farti soffrire” e tutta una serie di varie amenità e luoghi comuni da far perdere la testa anche alla donna più santa del pianeta Terra. Quindi, se non mi tiro via ora, ci rimetto anche le scarpe. Il cervello no, quello ormai è compromesso. Perché, lo so, dovrei averlo imparato: sono troppo “una brava ragazza” per uomo. In tutti i sensi. Parole testuali, la donna dei sogni di ogni uomo, quei sogni però che poi non sanno gestire, non sanno cosa farsene. E mi salutano per qualcuna più easy. Più accondiscendente, più facile da gestire, più facile da comprare, magari anche carina ma vuota come una bara. Ma dal resto la f… ce l’hanno ed è quello che basta. Non lo so. Ora sono inacidita. Perché l’amore, quello dei miei nonni, non si può avere. E neanche un rapporto di complicità, di alchimia, di piacere di stare bene ed affetto, perché “sia mai diventi qualcosa di più importante…. AIUTO AIUTO!! Meglio niente piuttosto che rischiare!!” Così sulla giostra mi sono ritrovata sola. E allora da oggi si torna ragazzaccia, si fa un passo indietro. Si torna ad essere ciniche e convinte che l’amore sia solo umano desiderio di affiliazione. Perché a me un sottoprodotto non basta. E allora meglio niente. Pazienza. Sopravviverò.