
Se ci amassimo come i bambini
l’amore sarebbe una cosa semplice.
Vedi come ti sorridono i bambini quando sei giù di morale e li ignori,
un po’, e li tratti anche un po’ male?
Vedi come ti sorridono lo stesso anche se tu non ricambi l’intento?
Vedi che poi a vederli non riesci a non tirarti su di morale?
I bambini non si stancano mai di dare. Si siedono vicino a te e ti chiedono un abbraccio, se lo desiderano,
perché devono sempre chiedertelo prima loro
non se lo chiedono.
Non sarà che poi ti danno fastidio? Beh, se ne fregano. Vogliono un abbraccio, e allora te lo chiedono.
Se ci amassimo come i bambini,
in tal caso l’amore sarebbe una cosa semplice
perché i bambini giocano spesso coi lego e allora sanno bene che ciò che costruisci può andare in pezzi, non importa quanto impegno tu ci abbia messo per costruirlo, quanto tu abbia fatto del tuo meglio. Sanno che però tutto può essere ricostruito e che bisogna farlo col sorriso perché se ricostruisci incazzato, pensando sempre ‘ma perché m’è capitato?’ poi fai un lavoro di merda e crolla tutto di nuovo e devi ripartire da capo
sanno che se ricostruisci da triste poi ne vien fuori qualcosa dentro cui non vuoi entrare più, perché ti fa diventare triste
qualcosa da cui fuggi, tuttalpiù.
I bambini chiedono scusa se sbagliano, dopo aver tirato fuori il petto, l’orgoglio,
ci pensano un po’ ma non ci pensano troppo
chiedono scusa se sbagliano, basta che si faccia la pace
che cazzo!
I bambini quando si svegliano e ti trovano accanto non se lo dimenticano mai di darti un bacio sulla guancia dicendo ‘buongiorno!’,
se non te lo danno poi va a finire che per loro è come se non iniziasse il giorno.
I bambini sono gelosi ma di quella gelosia che ti fa sorridere, poi gli spieghi che nel cuore c’è spazio per più di poche persone e ti rispondono che preferirebbero tu avessi il cuore piccolo per averlo tutto per se.
Se ci amassimo come i bambini, allora sì che l’amore sarebbe una cosa semplice. Perché i bambini dicono la verità,
subito, senza pensarci un attimo
se una cosa li ferisce non se la tengono dentro,
urlano
e non costruiscono stupidi muri troppo difficili da abbattere fatti di emozioni represse e cose non dette.
I bambini non hanno paura di dire cose come ‘ho paura, sta qua.’
‘Mi metti la coperta?’
‘Mi vuoi bene? Ti voglio bene.’
Parlo delle banalità.
Le banalità sono così importanti nei rapporti. Sono così banali che ce le scordiamo e lasciamo che si scordino di noi
dimentichiamo un grazie, e poi due
dimentichiamo un abbraccio e poi non ne diamo più
dimentichiamo di dire ciò che sentiamo e nessuno ci sente.
Siamo grandi, ma nei sentimenti i grandi sono i bambini
perché non li reprimono, li sentono
perché fanno in modo che non diventino oggetto di scambio,
una moneta per farsi male quando il bene è troppo
che è il paradosso tipico di ogni rapporto di un adulto
con un adulto.
L’amore è una cosa semplice?
Io non credo, perché incasiniamo sempre tutto.
Ma se ci amassimo come amano i bambini, senza chiedersi come si fa
forse l’amore diventerebbe facile come rubare una caramella ad un bambino.
M. Sicignano