Il cubo di Rubik

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A proposito di Cubo di Rubik che spesso associo a cose poco chiare, enigmatiche, quelle più difficili da comprendere ma per chissà quale ragione mi affascinano di più, lasciandomi addosso quella curiosità di approfondire e quel fascino del mistero che spesso mi porta lì con il pensiero…ho deciso di volerci dare un’interpretazione….

L’Amore è come un cubo di Rubik, perlomeno a me piace immaginarlo così…
Un gioco in cui lo scopo è quello di rimettere a posto tutti i colori delle singole facciate, che in precedenza erano stati scombinati, nel minor tempo possibile e utilizzando il minor numero di mosse…
Si l’amore è come un cubo di Rubik: volendo abbinare ad ogni singolo colore un’emozione potremmo immaginare il verde come il colore della fiducia e del rispetto, il bianco come il colore della sincerità, il blu come il colore della complicità e dell’amicizia, il giallo come il colore del dialogo e dell’ascolto, il rosso come il colore della passione e l’arancio come il colore della voglia di stare insieme e di sostenersi.
Capita a tutti nella vita, prima o poi, che il nostro cubo entri in contatto con un’altra persona che senza alcun preavviso comincia a metterci mano e a scombinarne i colori… in alcuni casi questo continuo maneggiare porta a risolvere in parte il gioco, magari riuscendo a completare una o più facciate… ed ecco che nascono rapporti basati sulla passione e sulla complicità, altri invece basati su rispetto e sul dialogo, altri ancora basati sulla voglia di stare insieme e sulla fiducia, capita anche che ci troviamo davanti persone, che con lo scopo di risolvere in maniera breve il puzzle dei nostri sentimenti, in maniera del tutto scorretta staccano i colori e li appiccicano, non rendendosi conto che così facendo, compromettono per sempre il risultato finale, distruggendo ogni possibilità di completare il gioco in futuro.
Capita a volte invece che a prendere in mano il nostro cubo sia colui che in poche mosse riesce a mettere a posto ogni colore, ogni facciata; noi a quel punto rimaniamo stupiti… ci chiediamo come abbia fatto in così poco tempo a sistemare ogni tassello del nostro piccolo universo e a completare il gioco… siamo talmente increduli che in alcuni casi decidiamo di non credere a questa capacità e rompiamo il gioco stesso… non accettiamo che una persona possa aver messo al proprio posto ogni singolo sentimento della nostra vita in maniera così semplice e spontanea; sostanzialmente non accettiamo che per essere felici bisogna essere in due e lasciarsi vivere da una persona che non sia solo noi stessi.
Quindi decidiamo di fuggire a quell’evidenza e di negare quest’abilità, di contraddire il fatto che possa esistere chi è in grado di farci felice…

Ci lamentiamo di non trovare mai una corrispondenza, una persona che voglia giocare correttamente a questo gioco chiamato Amore e che impiega se stesso per farlo, ma nel momento in cui lo troviamo, non diamo la possibilità a noi stessi ne tanto meno all’altra persona di renderci felici…
C’è invece chi, con molta umiltà e coraggio, affida il suo piccolo cubo alle mani di una altra persona che in maniera sincera, con pazienza e semplice intuizione sistema quei colori in poche mosse e senza troppo fatica… in quel caso, e per quello persone provo una sincera invidia perché non solo hanno avuto il coraggio di rischiare, ma hanno avuto la fortuna di incontrare chi ha deciso di mettersi in gioco fino in fondo, partendo da se stesso e dalla passione per quel gioco sincero chiamato Amore….

E poi ci sono io, che sono un gran casino. Che sono tante pareti piene di colori in continuo scombinamento. Che le cose che voglio e quelle che non voglio sono spesso la stessa cosa, e che se ci penso bene in questo grande caos tutto sommato ora non ci sto neanche male…

Almeno credo…

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