Dopo 12 giorni di quarantena e “lui”, oggi ho aperto la porta di casa e sono uscita nel mondo. Mi è sembrato tutto nuovo. Straniero. Ho provato una miriade di emozioni, senza quelle pareti così familiari e il cielo in una stanza. Poi ho pensato che è bello sapere che lì fuori c’è qualcuno che ti aspetta. Gli amici, il lavoro, lo sport. La prima cosa che ho fatto è stato abbracciare mia madre… questa penso sia la cosa che più mi è mancata. Poi ho tolto la pausa dalla mia vita e l’ho rimessa in play. Sono uscita, ho respirato l’aria, mi sono scaldata al sole, poi sono andata in palestra e mi sono allenata con tutte le energie che avevo. Ma stasera, quando sono tornata a casa ho ripensato al primo giorno di Covid, a quando sono arrivata a casa dal lavoro con la febbre alta e il corpo dolente, e poi ai giorni seguenti, quando a questo si è aggiunta la difficoltà a respirare a pieni polmoni e il senso di impotenza che mi ha pervasa. È passato. È finito. Adesso sto bene, ma credo di aver compreso una volta in più, quant’è bello vivere. Nonostante le difficoltà, le preoccupazioni, la solitudine a volte voluta a volte no, la disperata e continua ricerca della felicità, di una vita perfetta. Sì, vivere ne vale la pena. Vivere è la felicità a cui tutti dovremmo ambire. Il resto… è solo il resto. E mentre lo penso, mi scappa quasi un sorriso.

Io dopo di te

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